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    Musica 25/01/2013 alle 10:02 Firma: pc/riceviamo e pubblichiamo Stampa articolo

    Doppio concerto per la prima serata del Metastasio Jazz festival, Lunedì 28 Gennaio

    Metastasio Jazz 2013

    Suoni dal futuro

    a cura di Stefano Zenni

    biglietteria 0574 608501

    prezzi: da 20 a 12 euro

     

    Lunedì 28 gennaio ore 21.00 | Teatro Metastasio Prato

     

    Il primo appuntamento della XVIII edizione di Metastasio Jazz presenta 2 gruppi nella stessa serata: Il duo Chicago Underground di Rob Mazurek (Rob Mazurek è Miglior musicista internazionale al Top Jazz 2012) e il sestetto del pianista inglese Alexander Hawkins, per la prima volta in Italia.

     

    La scena di Chicago

    >CHICAGO UNDERGROUND DUO 

    Rob Mazurek (cornetta, elettronica, voce)

    Chad Taylor (batteria, percussioni, elettronica)

     

    La nuova scena inglese

    >ALEXANDER HAWKINS ENSEMBLE 

    Dylan Bates (violino), Shabaka Hutchings (clarinetti), Otto Fischer (chitarra),

    Alexander Hawkins (pianoforte, composizione), Neil Charles (contrabbasso), Tom Skinner (batteria)

    PRIMA ITALIANA con il sostegno di Arts Council England e British Council

    Concerti in collaborazione con Musicus Concentus e Network Sonoro

    DOMENICA 27 GENNAIO, ORE 11 – Scuola di Musica Verdi

    Incontro con Alexander Hawkins – conduce Stefano Zenni

    Biglietto d’ingresso: 5 euro

     

    Chicago Underground Duo

    Che gli steccati tra i generi siano ormai sempre più fragili non solo è una buona notizia, ma è anche il terreno fertile da cui sorgono esperienze come quelle del Chicago Underground Duo. Rob Mazurek (1965) è maturato - tardivamente - sulla scena del jazz chicagoano negli anni Novanta. Sotto il nome-ombrello Chicago Underground ha sviluppato seminari con giovani musicisti di varia estrazione, compreso il chitarrista Jeff Parker dei Tortoise. Da lì a creare gruppi modulari il passo è breve: che si tratti di duo, trio, orchestra, la musica di Mazurek viaggia su groove rockeggianti, elettronica ambient, un gusto per la melodia semplice alla Don Cherry e energia danzante, soprattutto quando c’è di mezzo il formidabile batterista Chad Taylor.

    Da ascoltare: Boca negra (2010)

     

    Alexander Hawkins Ensemble

    Tra i tanti nuovi talenti della scena europea, quello del pianista Alexander Hawkins (1981) è uno dei più limpidi e versatili. Dotato di una tecnica d’agilità, dal tocco nitido e dall’inventiva esuberante, Hawkins è figlio di una molteplicità di esperienze sulla scena inglese. Una varietà di ispirazioni attinge anche a certe atmosfere ironiche del Braxton degli anni Settanta, quando sonorità stravaganti si smembrano e ricompongono attraverso una fitta, giocosa e complessa improvvisazione collettiva. Una gioia per le orecchie, che il pubblico italiano scopre a Prato per la prima volta.

    Da ascoltare: All There, Ever Out (2011) - Miglior cd jazz 2012 per 'The Guardian'


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