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    Libri 28/05/2012 alle 18:59 Firma: Niccolò Lucarelli Stampa articolo

    La voce di Larotonda contro l'usura

    L’usura è una piaga che affligge una vasta realtà del mondo imprenditoriale italiano, con gravi conseguenze sociali. Proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo argomento, Pierluigi Larotonda (foto in alto), presenta la sua ultima fatica editoriale Il venditore di giocattoli, edito da Zona - una casa editrice aretina specializzata in memoria storica e impegno civico-politico -, un romanzo breve che ha già avuta una vetrina sui network ToscanaTV e Novaradio. Larotonda non è nuovo a esperienze del genere, poiché, sempre per Zona, ha pubblicato la raccolta di racconti Elisir di lunga vita, ed ha collaborato per il quotidiano online Affari Italiani con una serie di articoli a carattere culturale.

    Il venditore di giocattoli narra di un agente di commercio del ramo ludico, appunto, che viaggia per l’Italia vendendo la sua merce. “Ho scelto proprio i giocattoli”, racconta l’autore, “per evidenziare lo stridente contrasto fra l’innocenza del mondo infantile, e la scaltrezza del mondo degli affari e del lavoro”. Due mondi agli antipodi, quindi. Il romanzo si concentra sui tre giorni trascorsi dal protagonista nella città di Torino, e si svolge prevalentemente negli ambienti industriali e commerciali, nonché nei bar attigui. Uno sguardo approfondito sul mondo del lavoro e sui suoi aspetti sociali e ricreativi, in cui i lavoratori si confrontano sulle loro difficoltà, prospettive e speranze personali. Un mondo nuovo, cui l’agente di commercio si trova davanti, e che lo porta a interrogarsi sulla condizione dei lavoratori meno privilegiati di lui.

    Il filo conduttore del romanzo è comunque il tema dell’usura, che irrompe nella trama quando l’agente si trova a dover incassare un assegno da un dettagliante, a copertura di una precedente fornitura. Dopo una serie di vicissitudini, si scopre che questo assegno è frutto di un prestito ad usura. Da qui, la riflessione dell’agente di commercio, incerto se incassare o meno il denaro. Inizia quindi un viaggio nelle pieghe nascoste del mondo del lavoro, fra le difficoltà dovute alla crisi, e quelle dovute alle storture di un sistema economico distante dalle necessità di chi lavora.

    Non manca, infine, una riflessione sui mutamenti che hanno interessato il tessuto sociale italiano. L’agente di commercio abita nel quartiere della Sinagoga, una zona che negli anni Sessanta era caratterizzata dalla forte presenza di immigrati dall’Italia Meridionale, e che oggi vede la presenza di immigrati dall’Europa Orientale. Uno sguardo alla Torino “degli altri”, quindi, per ricordare che la crescita industriale della città deve  molto alla forza lavoro di provenienza esterna.

    Ma il messaggio di fondo del romanzo ha una connotazione fortemente politica: solo il ritorno della buona politica, appunto, può essere d’aiuto per risollevare l’Italia dalla grave crisi economica e sociale che la affligge da troppi anni. La criminalità organizzata è una realtà ormai ramificata in ogni angolo del Paese, Toscana compresa, e l’usura è uno dei modi più facili per procurarsi denaro liquido da reinvestire in attività criminose. Ma occorre spezzare quello che è un vero e proprio circolo vizioso: l’usura resta infatti, per molti imprenditori, l’unica via per ottenere quel credito troppo spesso negato dalle banche. Ecco quindi che sono necessari interventi politici in due direzioni: quella del risanamento economico, e quella della lotta serrata alla criminalità, su tutto il territorio.

    Infine, Larotonda desidera esprimere il suo personale apprezzamento per l’Italia dei valori e la persona del Consigliere Comunale Aurelio Donzella, in quanto esempio di politica legata alla legalità nella città di Prato, viste le interrogazioni presentate sul fallito attentato al sindacalista Pirras, e sullo scandalo della catena di ristoranti Donchisciotte.

    Anche Prato è purtroppo terra di investimenti camorristici, e l’impegno delle istituzioni dovrà essere costante per garantire la legalità.

     

    Niccolò Lucarelli


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