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"Notizie di Inchieste su Prato"

Giovedì, 18 Ottobre 2018 - aggiornato alle 9:41

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    Inchieste 18/01/2018 alle 16:20 Firma: l'ultimo dei moicani www.pratoreporter.it Stampa articolo

    QUALE SENTIMENTO CI RENDE PRIGIONIERI DI NOI STESSI L'ODIO O L'AMORE?

    QUALE SENTIMENTO CI RENDE PRIGIONIERI 

    L'ODIO O L'AMORE?

     

     


    La tristezza a volte è una prigione da cui non riesci ad uscire, l'amore può essere una salvezza e l'odio un motivo per fregarsene....entrambe sono una fuga dalla tristezza il sentimento più incisivo nella nostra anima.

     

     



    Si è sempre sentito parlare di essere liberi, essere sè stessi... Ma che significa? Chiediamocelo ingenuamente, umilmente, innocentemente... magari come farebbe un bimbo...Essere sè stessi significa fare e dire liberamente ciò che ci pare? Quindi questo significa che, se io fossi un timido, tutto bloccato, con serie difficoltà relazionali, essere me stesso, nel pieno rispetto della mia condizione, dovrei continuare a perpetuare la mia chiusura? E se fossi invece un sadico, cosa succederebbe? Quindi secondo questa logica essere me stesso significa semplicemente assecondare e giustificare i miei capricci, i miei complessi, la mia rigidità mentale, i miei blocchi emotivi? Secondo questa concezione, essere me stesso mi aiuterebbe a superare le mie difficoltà fino ad evolvermi e a crescere?
    Oppure essere sè stessi significa avere innanzitutto una vivida e piena consapevolezza di Sè e muoversi in base a un potenziale e a un talento unico e originale che sempre più si manifesta e si realizza nel concreto e nel pieno rispetto e amore verso sè stessi e il nostro appena prossimo sino a far sposare il particolare con l'universale? Questa concezione però indica nonchè implica chiaramente un impegno e una dedizione verso la conoscenza di sè autentica, quintessenziale... A questo punto essere sè stessi è impossibile senza una luminosa e profonda conoscenza di Sè... Arriveremo mai al punto tale da essere noi stessi autenticamente, per ciò che siamo davvero? Chi può dire: "Io sono me stesso/a" senza prendersi in giro? Non so davvero... Aiutatemi voi a sciogliere questi nodi e a svincolarmi da questo dilemma...VOI quanti modi conoscete per essere voi stessi?  Si può veramente essere sè stessi? Cosa significa per voi essere sè stessi? 

     L'odio, in politica è un sentimento molto diffuso più duraturo e penetrante dell'amore, che come può cominciare così può finire. L'odio si tramanda di generazione in generazione, potrei dire anche in eterno. L'amore può durare il tempo di un alito di vento. E odiare ci costringe ad agire in un certo modo. E questo ci rende prigionieri. A volte l'uno. A volte l'altro. A volte entrambi. sono due facce della stessa medaglia. C'è un po' di bene nel male, un po' di male nel bene e non si comprende se non in contrapposizione all'altro io credo. Sarà forse per questo che le più grandi emozioni nella vita sono "sublimi", così forti e potenti che non di capisce se sono composte da euforia o turbamento, da paura e stupore.

     

    L'ultimo dei moicani

       


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