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"Notizie di Cultura su Prato"

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90! Tombola! La paura........ di RIDERE!

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    Cultura 07/12/2011 alle 22:22 Firma: Niccolò Lucarelli Stampa articolo

    Bagno di folla per Calamai alla presentazione del suo libro "Giovannini, Vestri, Landini… Cenni il “bipartisan”… tutto il resto è noia"

     

    Un numeroso pubblico ha voluto calorosamente festeggiare Paolo Calamai, in occasione della presentazione del suo libro Giovannini, Vestri, Landini… Cenni il “bipartisan”… tutto il resto è noia, mercoledì 7 Dicembre Presso il Ridotto del Teatro Metastasio, che i Presidente Cecchi ha gentilmente messo a disposizione a riprova del suo interesse per la cultura pratese, e della sua amicizia con Calamai. Oltre a Cecchi, hanno onorato la serata con la loro presenza, il Sindaco Roberto Cenni, il Vescovo Monsignor Simoni, il Vice-Presidente del Consiglio Comunale Andrea Amerini - anche in veste di maestro di cerimonie della serata-, la Dottoressa Gemma Brandi, e la Presidente dell’Associazione culturale Kantharos, Ivana Ceccherini.

    Nel suo discorso d’apertura, Amerini si sofferma sulla passione per l’arte e la cultura che Calamai ha nutrito sin da giovanissimo. E oggi, è un piacere leggere le sue interessanti vignette, spiritose e immediate, che trovano espressività anche nell’uso dei colori. Insomma, Calamai è un vero maestro.

    Amerini ha poi voluto rivolgersi al Vescovo Simoni, con un augurio speciale per i suoi 20 anni di apostolato presso la Curia pratese.

    Riprendendo le parole del Vice-Presidente, Ivana Ceccherini si sofferma sulla diversità che contraddistingue il Vescovo e Calamai, due personaggi che pure si sono incontrati accomunati da una forte sensibilità verso i più bisognosi. “È per me un onore”, conclude Ceccherini, “l’essere stata chiamata a collaborare per questa serata di cultura e beneficenza”.

    Il Sindaco Cenni si sofferma sulla satira che l’artista pratese esprime attraverso le sue vignette, che riescono a sintetizzare in un disegno quei concetti che invece, in politica, richiedono tempi lunghi. E da quei pochi tratti di matita, emergono sempre messaggi forti, molto spesso anticipatori del corso degli eventi. La satira di Calamai ha accompagnato Cenni sin dall’inizio del suo mandato, mostrandosi a volte anche tagliente, e per questo afferma Cenni, “ho con Paolo un continuo rapporto di dialogo e di confronto. E aggiungo che le sue vignette lasciano sempre un positivo invito a guardare avanti, a lavorare con serietà nel nome del buon governo”. 

    Il Sindaco prosegue il suo intervento spende alcune parole su Pratoreporter, la testata giornalistica ondine creata da Calamai circa un anno fa, e che in questo breve lasso di tempo è diventata una delle più lette in città. Una città, Prato, per la quale Calamai nutre un profondo amore, ed è anche per questo che, in questi tempi difficili, ci invita a guardare avanti.

    La Psicologa Gemma Brandi affronta l’importanza che ha la risata per l’umanità. Quella umana è l’unica specie vivente dotata della capacità di ridere. “Tuttavia”, spiega Brandi, “la risata è sempre stata concepita, sin dai tempi più antichi, come qualcosa di sconveniente che deve essere controllato fino a reprimerlo. Solo i bambini, poiché ancora non completamente razionali, possono ridere liberamente. Ma da un po’ di tempo a questa parte, anche la scienza medica, oltre alla filosofia e all’arte, hanno saputo rivalutare l’importanza del riso, come benefico per l’equilibrio psicofisico delle persone, poiché attraverso la risata l’organismo umano produce endorfine, sostanze che aumenta la capacità di combattere il dolore, fisico e psicologico. Calamai ci regala un umorismo in cui mette la sua arguzia al servizio della società, che, ridendo di certi problemi, vi riflette e si dispone meglio ad affrontarli. Nomen omen: Calamai ha intinto la penna nel suo calamaio e per regalare gioia alla gente.

    Ma l’umanità è anche l’unica specie umana dotata del sentimento della pietà, quel non abbandonare un proprio simile in difficoltà. E questa serata dimostra come sia possibile unire i due aspetti. “Per questo”, dice Brandi, “un grazie a Calamai e alla sua sensibilità”.

    Umberto Cecchi, giornalista e amico di lunga data di Calamai, illustra sul rapporto millenario fra satira e politica; già nell’antica Atene si scriveva sui muri per irridere i personaggi politici di allora. E il primo intellettuale a parlare del riso fu Aristotele, nella sua Ars Poetica. E oggi, Calamai fa sua la lezione aristotelica, mettendo la sua capacità di far ridere, al servizio dei lettori, che impegna in riflessioni su temi di volta in volta diversi. E Cenni, una sorta di protagonista del libro presentato oggi, verrebbe da dire, ha sempre accettata questa satira con signorilità, da vero galantuomo. E il tono di Calamai, può sembrare a volte quello di chi dà un consiglio, mentre altre volte sembra voler prendere per mano la politica, e portarla a percorrere certe strade.

    La serata di stasera, dimostra, nelle parole di Cecchi, che “Prato ha ancora la voglia di ritrovarsi e dialogare a proposito della cultura, della politica, della società. Una città che nell’ultimo decennio è profondamente cambiata, e per questo è importante, adesso saperla traghettare verso un futuro che non si prospetta semplice. In un certo senso, il libro di Calamai è una sorta di diario in cui giorno per giorno, l’artista ci offre il suo consiglio e il suo ammonimento per muoversi verso il futuro”.

    Monsignor Simoni ringrazia da parte sua Calamai per aver devoluto il ricavato della vendita del libro al fondo diocesano per le famiglie in difficoltà. Un segno importante, cui i presenti hanno risposto concretamente, che dà la misura di come a Prato ci sia ancora la voglia di aiutare gli altri. E una città solidale, che dialoga e si incontra, è una bella cosa da vedere.

    Infine, a concludere la serata, l’intervento del festeggiato, ovvero Paolo Calamai in persona, che ha calorosamente ringraziati tutti i presenti, e tutti coloro che, a cominciare dalle personalità ospiti, hanno reso possibile questo evento. Da parte sua, si augura che la vendita del libro prosegua bene anche nei prossimi giorni, di modo che il fondo diocesano possa essere ulteriormente arricchito.

    Un momento di commozione per Calamai come per i presenti, è stata la lettura, da parte dell’artista, di una poesia da lui scritta e dedicata alla madre.

    Un lungo applauso ha accompagnato la fine della serata, un applauso che la idealmente tutta la città dedica a un artista che per essa ha fatto molto, sia artisticamente, che umanamente, e che merita quindi il suo affetto e la sua gratitudine.

     

     

    Niccolò Lucarelli

     


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