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    Cronaca 16/03/2015 alle 21:08 Firma: Paolo, un lettore affezionato Stampa articolo

    Lettera aperta alle mogli e ai figli dei corrotti

    Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

    Capisco l’agio , capisco il lusso, capisco il non avere preoccupazioni economiche,capisco tutto, ma fino ad un certo punto.

    Ciò che però  non capisco, nel modo piu’ assoluto, è come la moglie, i figli e per taluni i genitori, non si rendono conto come può  un impiegato, un dirigente, un politico o altra persona, con un incarico di prestigio, possa avere un tenore di vita molto,ma  molto al di sopra delle proprie possibilità economiche derivanti dal lavoro che svolge.

    Credo che la colpa sia anche vostra che vivete vicino ai propri  familiari, spiego il perché.

    Il vivere in modo agiato e dignitoso dovrebbe essere la normalità, frutto del lavoro di ognuno di noi,ma se il tenore di vita si innalza oltre il limite permesso dalle entrate dal lavoro, come mai i parenti del soggetto non se ne accorgono? Piace anche a loro vivere sopra le righe? Perché quando a loro viene offerto un qualche cosa che macroscopicamente( Viaggi, pellicce, case, vacanze ed altro)  che è al di fuori della portata economica del congiunto non intervengono?, perché non gli fanno delle domande in merito a tali comportamenti?, sono complici? o sono avidi anche loro? per cui tutto quello che vedono e sentono appare normale?

    Si assiste quotidianamente, inermi, a leggere di funzionari pubblici che vengono perseguiti dalla legge per i loro comportamenti scorretti verso la pubblica amministrazione e verso i cittadini piu’ deboli; come mai non si riesce ad intervenire prima che queste cose succedono?

    Basterebbe fare due conti in tasca a costoro. Accertare il loro stipendio ed il reddito totale del nucleo familiare e confrontarlo con i beni posseduti o acquistati durante il periodo dell’impiego o funzione e quindi accertare il loro tenore di vita.

    L’onestà si misura con il metro”familiare” se in famiglia ci sono degli spendaccioni  con esigenze che vanno fuori del limite, allora certamente in quella casa ci saranno esempi di illegalità, specialmente se uno o piu’ membri della famiglia occupano funzioni di prestigio.

    A voi mogli ed a voi figli, chiedo: cosa provate quando un vostro congiunto viene scoperto essere corrotto? Vi  vergognate? Li disconoscete come genitori o congiunti?, oppure lo sapevate e vi stava bene il tenore di vita che conducevate?

    Mi auguro che rispondiate con onestà d’animo dicendo: non lo conoscevamo essere un corrotto e per questa vergogna, lo disconosco per sempre.

    La scelta sui funzionari pubblici che occupano posti chiave nella pubblica amministrazione dovrebbero essere scelti avendo, sul loro conto, una visione chiara  dei beni posseduti e nel corso degli anni  effettuare delle verifiche sul  il tenore di vita che conducono.

     

                                                                                                  Paolo, un lettore affezionato


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