NON TOCCATECI I FIGLI PAROLE E IMMAGINE

 

 

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Ventidue quadri per

ventidue poesie

 

 

NON TOCCATECI

I FIGLI

Dove gli antichi  inverni d'alberi

neri e storie di briganti? Il sibilo

delle pentole sulle stufa di ghisa

nelle cucine pronte a risvegliarsi

al ritorno dei padri?


Non toccateci i figli,

gli affetti più cari. Eppure ogni uomo,

ogni giorno,  viene colpito da vicino.  Perchè,

con che diritto  chiedere  trattamenti di favore.

E allora, si, amare vuol dire

solo amare a fondo  oggi per non avere 

rimorsi  e rimpianti domani. Non c'è nulla,

nessuno da difendere.  Non c'è altro da fare ,

nè altro da sperare.


 

Poesia Renzo Ricchi

Opera Paolo Calamai

 


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