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"Notizie di Teatro e Spettacolo su Prato"

Martedì, 22 Maggio 2012 - aggiornato alle 17:42

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    Teatro e Spettacolo 14/02/2012 alle 17:07 Firma: pc/riceviamo e pubblichiamo Stampa articolo

    Al teatro della Pergola, dal 19 Febbraio le "visite-spettacolo"

    Domenica 19 febbraio 2012

     
    e domenica 4 marzo - domenica 15 aprile – domenica 6 maggio

     

    In sua movenza è fermo

    Visita-spettacolo al Teatro della Pergola

    da un’idea di Riccardo Ventrella

    con gli attori della Compagnia delle Seggiole

     

    interpreti/personaggi in ordine di apparizione

    Mario Minoretti Alessandro Lanari, l'impresario
    Fabio Baronti Antonio Meucci, l'inventore
    Sabrina Tinalli la sarta di Eleonora Duse
    Natalia Strozzi la soprano Barbieri Nini
    Marcello Allegrini Cesare Canovetti, il capo macchinista

     

    In sua movenza è fermo: il Teatro della Pergola svela i suoi segreti nelle visite-spettacolo in programma da domenica 19 febbraio.

    Al Teatro della Pergola si inaugura un percorso museale rinnovato ed ampliato che sarà possibile attraversare e conoscere con le tradizionali visite guidate e con quello che da ormai sette anni è uno dei progetti più seguiti dal pubblico: la visita-spettacolo In sua movenza è fermo realizzata dagli attori della Compagnia delle Seggiole.
    Un viaggio nella città e nella storia della Pergola arricchito da vere e proprie presenze teatrali. Misteriose apparizioni che sbucano dai più riposti angoli degli spazi segreti per raccontare in prima persona le vicende della Pergola, tra impresari, cantanti bizzose, macchinisti e sartine.

    La grande magia di un teatro non abita solo sul palcoscenico, nell’istante esatto in cui uno spettacolo si dà per il pubblico. Come un corpo biologico, il teatro vive in ogni momento soprattutto nei suoi spazi “segreti” e inaccessibili agli spettatori: nei laboratori, nei pressi della macchina scenica, nei sotterranei e nei depositi. Là dove ancora risuonano le voci dei tanti che hanno dedicato la loro vita a questa bruciante passione. Senza apparire sulle locandine, senza lasciar traccia di sé nei libri di storia.

    La visita spettacolo è un viaggio affascinante nel cuore della macchina teatrale, in compagnia delle "ombre gentili" dei personaggi che nel corso dei tre secoli della sua storia hanno reso grande e immortale la Pergola. L'impresario Lanari, l'inventore Meucci, la soprano Barbieri Nini, il macchinista Canovetti e la sarta di Eleonora Duse rivivono nell'interpretazione degli attori della Compagnia delle Seggiole raccontando ai fortunati visitatori le loro vicende a metà fra il sogno e la realtà. Il viaggio parte dal vicolo delle carrozze, antico accesso al palcoscenico, lungo il quale si aprono le nicchie che ospitavano le botteghe degli artigiani che erano di servizio alla brulicante vita del teatro, sarti, parrucchieri, calzolai che garantivano la messa e rimessa a punto e a modello di ogni accessorio necessario allo spettacolo. Da qui si giunge al pozzo e ai lavatoi dove si lavavano e tingevano le stoffe, e tra angusti passaggi e corridoi ecco la corte dove venivano forgiati i particolarissimi martelli da macchinisti, ancora in produzione fino a pochissimi anni fa. Il Saloncino, la Sala Oro e l'atrio delle colonne fanno da preludio alla visione più emozionante, quella che ogni artista passato dal Teatro della Pergola ammira e affronta al levarsi del sipario: il palcoscenico che incornicia una platea inaspettatamente più piccola rispetto allo spazio scenico. Qui è il l telefono acustico che Antonio Meucci, macchinista alla Pergola, ideò al riparo del sipario dipinto da Gaspare Martellini nel 1828, per portare silenziosamente la voce dal palcoscenico alla graticcia e ai ballatoi posti ad un’altezza tra i 14 e i 18 metri. Il sottopalco ospita infine la sezione museale del teatro occupata in gran parte dallo spettacolare meccanismo per il sollevamento della platea costruito da Cesare Canovetti nel 1857 e, per citare solo un altro prezioso oggetto in mostra, lo scranno costruito per Giuseppe Verdi nel 1847 in occasione dell’allestimento e della prima del Macbeth che proprio la Pergola ha avuto l’onore di ospitare.

    Nei suoi trecentocinquanta anni di storia la Pergola ha raccolto l’eco di tante voci, di attori famosi e oscuri facchini, di inventori, registi, impresari, divine, cantanti, macchinisti, inservienti, mezzani, comparse, nobili, mantenute, borghesi, critici, spettatori molesti. Le lascia liberamente risuonare in questa serata, aprendo al pubblico i luoghi che furono una volta sede della “Città del Teatro”: un grande opificio autosufficiente nel quale si svolgevano tutti i mestieri della scena. Nel quale si viveva, di giorno e di notte; crocevia, luogo di incontro, agorà della Firenze Granducale. Palazzo delle feste di corte, grande tempio del melodramma, luogo deputato di mille trucchi e magie, sotto l’egida benevola dell’Accademia degli Immobili, che la Pergola costruì e possedette fino al 1942.


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