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"Notizie di Storia su Prato"

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    Storia 21/04/2017 alle 19:50 Firma: Aurelio Frulli vice presidente A.N.V.C.G Stampa articolo

    25 APRILE 1945 LA LIBERAZIONE RICORDATI DI RICORDARE

     

    25 Aprile 1945.

    L'ITALIA LA RESISTENZA

    LA LIBERAZIONE

    Il “ vento fischia ancora ”


    Fra poco sara' il 25 aprile una data essenziale  per la nostra storia REPUBBLICANA , oggi possiamo sentirci liberi. IL 25 APRILE  1945 FU LIBERATA LA CITTA' DI MILANO E DI TORINO E QUESTA DATA E' POI ADOTTATA COME GIORNATA SIMBOLICA  DELLA LIBERAZIONE DEL NOSTRO  PAESE DI TUTTA L'ITALIA DALL'OCCUPAZIONE  NAZIFASCISTA. LA RICORRENZA DEL  25 aprile non e' solo festa della liberazione e' festa della riunificazione d'Italia nel suo profondo significato nazionale. 

    Il 25 aprile del 1945 viene comunemente ricordato dalla storiografia ufficiale come la data della “ Liberazione” del Popolo Italiano dal giogo e dall’orrore del nazifascismo. Col tempo la memoria ingiallisce, i ricordi dei vivi, sempre meno, si attenuano e non mancano i tentativi di sminuirne il valore fondamentale per la rinascita della democrazia italiana. Senza voler mitizzare o, peggio ancora appropriarsene come cosa di parte, la Resistenza ha rappresentato uno dei momenti più alti della storia del Paese. In questa occasione il vento deve fischiare ancora per  ricordare  i valori delle vittime civili di guerra e per chi è caduto per darci la libertà. Da quel movimento spontaneo e di popolo, dal sacrificio dei tanti martiri che sacrificarono le loro giovani vite per un alto ideale, nasce l’Italia moderna e la sua Costituzione che è una delle più avanzate del mondo intero. Per cui è doveroso, prima ancora che giusto, celebrare il valore inalienabile della Resistenza. Anzi oggi come allora, anche se in termini e condizioni diversissime, tante sono le storture della società che debbono essere superate, tante le ingiustizie sociali e troppe le sofferenze ed i disagi che tanta parte degli italiani tutt’ora soffrono. Per cui, pur nella consapevolezza che il raggiungimento della società perfetta rimane una bella utopia, ogni persona giusta e di buon senso ha il dovere, nel ricordo di quel 25 Aprile 1945, di impegnarsi per migliorarlo questo nostro mondo ancora così tanto ingiusto. 

    Aurelio Frulli

     

     

     

    Vice Presidente

    Associazione Nazionale

    Vittime Civili di Guerra 

     

    Opera (ricordati di ricordare)

    (opere del pittore Paolo Calamai)



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