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"Notizie di Rubriche su Prato"

Martedì, 22 Maggio 2012 - aggiornato alle 16:52

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    Rubriche 20/07/2010 alle 09:40 Firma: Satanicus Stampa articolo

    SOGNO MANCATO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

    di Antonella Sarno


    Questa è un’estate strana , deve essere il troppo caldo che ci toglie ogni lucidità di pensiero .
    In casa parliamo poco e solo in presenza del ventilatore . Per cercar sollievo andiamo alla Coop e sostiamo al reparto surgelati con la stessa espressione assente delle sogliole .
    Ce ne andiamo presto da tanta alienazione tra il via vai dei carrelli , più nervosi di prima .
    Perciò come ad un segnale convenuto usciamo tutti di notte ,come i ladri ,e ci incontriamo negli unici posti dove confluisce la gente che per motivi più o meno disgraziati non va né al mare né in montagna .
    E anche lì discutiamo del caldo.
    Fortuna c’ è la festa del PD sotto casa , non tanto vicino da sentirne il casino , ma abbastanza per incoraggiare a fare due passi . A notte fonda , ovvio.
    La festa del partito democratico è piena di manifesti e striscioni come si conviene , le danze sono popolari , la biblioteca propone al solito titoli schierati senza sconti in copertina e le bancarelle merce di provenienza dubbia . Di veramente buono hanno la birra , neanche quella però ci dà sollievo dell’ afa appiccicosa ,ed è passata mezzanotte .La gente sfolla , qualcuno ha già chiuso .
    Ad un banco una bella ragazza cingalese vende fermagli , cerchietti e pinze per capelli . Roba dove vanno a cascare tutte le donne .
    Roba povera .un euro , massimo tre. La merce è la solita di sempre , sembra meno triste solo perché è buio .La polvere di tutte le fiere precedenti ci si è depositata a strati e si incolla al sudore delle mani che frugano senza fortuna per cercare qualcosa di bello .La ragazza non se ne cura , vende.
    Ecco, quello che ho visto poi mi sarebbe parso brutto ovunque , ma in quel posto mi è parso perfino beffardo. O meglio, ha fatto ancor più chiarezza sull’umana indole e sui sistemi che usano slogan strumentalizzati ad arte, difficilmente realizzabili però nella pratica delle leggi di mercato.
    Sopratutto perché il denaro è denaro, a sinistra come a destra. Un ragazzo con la maglietta dello staff si avvicina e ha in mano un blocco . Ha l’aria burocratica del ragioniere e quella più severa dell’addetto al recupero crediti . E’ tanto calato nel ruolo che non pare nemmeno soffrire il caldo .
    Ha un tono arrogante del quale all’inizio ci sfugge il motivo , siamo così abituati a farci i fatti nostri di giorno figuriamoci la notte.
    Poi piano piano vien fuori che deve riscuotere quattrocento euro e li vuole subito . La ragazza non cede perché i soldi non ce li ha .Serata magra e non deve essere stata l’unica . Di fronte alla richiesta si chiude perentoria il sari come se chiudesse il portafoglio .
    - Li trovi , le dice il tipo con fermezza , me li dai tutti ,te li vengo a prendere anche a casa - e chiede l’indirizzo .
    La figliola risponde decisa che ha sempre pagato tutti . Il suo indirizzo è noto e non ha paura .
    Ma non è vero . Perché i ruoli sono chiari e lei è quella che ha da perdere . Le è concesso senza troppa misericordia un altro giorno , e basta .
    Due passi e il contabile è già al banco del cinese accanto a cui forse stasera è andata meglio .
    Non sappiamo in realtà come le cose si sono svolte e se qualcuno dei due stesse mentendo. Però noi stessi siamo oppressi dalla figura fiscale dell’esattore e ci sentiamo a ragione quasi padroni del banco .
    I toni sono troppo rudi e autoritari , e la nostra solidarietà è un tributo naturale all’evidente imbarazzo della ragazza . Diamo un’occhiata a tutte quelle mollette sparse e ci sembra che lei abbia motivi più sinceri per lamentarsi .
    Liberata infine dalla presenza del padrone di casa si lascia andare e parla , ma noi non capiamo ancora. Quattrocento euro per vendere fermagli ci sembrano tanti , ma sono appena una parte del dovuto . In realtà e allora capiamo , lei ne ha versati già millecento e deve dare il saldo . Ma dice che sono troppi e non è stato un buon affare .Non le hanno fatto neanche pubblicità , le hanno solo fatto pagare troppo uno spazio in concessione al partito che non le ha reso abbastanza . Partito del quale lei a pieno titolo dovrebbe far parte ,perchè rivendica il pluralismo , la tutela delle minoranze e l’ integrazione..
    Millecinquecento euro .Intendiamo allora il perché di tanti ambulanti abusivi . Fuori da certe regole qualcosa per mangiare rimane di certo . A proposito qui non ce n ‘è uno e non deve essere un caso .
    Bella la società multi etnica , a patto che ognuno paghi cara la sua quota. Perché anche il partito della democrazia non fa sconti e degli immigrati abbraccia le cause soprattutto quando danno buona visibilità . Perché si va alla messa insieme è vero , ma a mangiare ognuno a casa sua . Allora mi vengono in mente parole cattive delle quali sono capace solo in queste occasioni . Mi viene in mente soprattutto che il termine sfruttamento è proprio marchio di caino, e alla sua vista non mi ci so abituare . Qualcuno invece riesce a farlo sembrare anche normalità .
    Basta una camicia lunga che sventola limpida come una bandiera ,e non si vede più nulla .


    « Torna indietro | Fonte: Antonella Sarno | Stampa articolo | Condividi: Bookmark and Share

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