di Antonella SarnoQuesta è un’estate strana , deve essere il troppo caldo che ci toglie
ogni lucidità di pensiero .
In casa parliamo poco e solo in presenza del ventilatore . Per cercar
sollievo andiamo alla Coop e sostiamo al reparto surgelati con la
stessa espressione assente delle sogliole .
Ce ne andiamo presto da tanta alienazione tra il via vai dei carrelli ,
più nervosi di prima .
Perciò come ad un segnale convenuto usciamo tutti di notte ,come i
ladri ,e ci incontriamo negli unici posti dove confluisce la gente che
per motivi più o meno disgraziati non va né al mare né in montagna .
E anche lì discutiamo del caldo.
Fortuna c’ è la festa del PD sotto casa , non tanto vicino da sentirne
il casino , ma abbastanza per incoraggiare a fare due passi . A notte
fonda , ovvio.
La festa del partito democratico è piena di manifesti e striscioni
come si conviene , le danze sono popolari , la biblioteca propone al
solito titoli schierati senza sconti in copertina e le bancarelle
merce di provenienza dubbia . Di veramente buono hanno la birra ,
neanche quella però ci dà sollievo dell’ afa appiccicosa ,ed è passata
mezzanotte .La gente sfolla , qualcuno ha già chiuso .
Ad un banco una bella ragazza cingalese vende fermagli , cerchietti e
pinze per capelli . Roba dove vanno a cascare tutte le donne .
Roba povera .un euro , massimo tre. La merce è la solita di sempre ,
sembra meno triste solo perché è buio .La polvere di tutte le fiere
precedenti ci si è depositata a strati e si incolla al sudore
delle mani che frugano senza fortuna per cercare qualcosa di bello .La
ragazza non se ne cura , vende.
Ecco, quello che ho visto poi mi sarebbe parso brutto ovunque , ma in
quel posto mi è parso perfino beffardo. O meglio, ha fatto ancor più
chiarezza sull’umana indole e sui sistemi che usano slogan
strumentalizzati ad arte, difficilmente realizzabili però nella
pratica delle leggi di mercato.
Sopratutto perché il denaro è denaro, a sinistra come a destra. Un
ragazzo con la maglietta dello staff si avvicina e ha in mano un blocco .
Ha l’aria burocratica del ragioniere e quella più severa dell’addetto
al recupero crediti . E’ tanto calato nel ruolo che non pare nemmeno
soffrire il caldo .
Ha un tono arrogante del quale all’inizio ci sfugge il motivo , siamo
così abituati a farci i fatti nostri di giorno figuriamoci la notte.
Poi piano piano vien fuori che deve riscuotere quattrocento euro e li
vuole subito . La ragazza non cede perché i soldi non ce li ha .Serata
magra e non deve essere stata l’unica . Di fronte alla richiesta si
chiude perentoria il sari come se chiudesse il portafoglio .
- Li trovi , le dice il tipo con fermezza , me li dai tutti ,te li
vengo a prendere anche a casa - e chiede l’indirizzo .
La figliola risponde decisa che ha sempre pagato tutti . Il suo
indirizzo è noto e non ha paura .
Ma non è vero . Perché i ruoli sono chiari e lei è quella che ha da
perdere . Le è concesso senza troppa misericordia un altro giorno , e
basta .
Due passi e il contabile è già al banco del cinese accanto a cui forse
stasera è andata meglio .
Non sappiamo in realtà come le cose si sono svolte e se qualcuno dei
due stesse mentendo. Però noi stessi siamo oppressi dalla figura
fiscale dell’esattore e ci sentiamo a ragione quasi padroni del banco .
I toni sono troppo rudi e autoritari , e la nostra solidarietà è un
tributo naturale all’evidente imbarazzo della ragazza . Diamo
un’occhiata a tutte quelle mollette sparse e ci sembra che lei abbia
motivi più sinceri per lamentarsi .
Liberata infine dalla presenza del padrone di casa si lascia andare e
parla , ma noi non capiamo ancora. Quattrocento euro per vendere
fermagli ci sembrano tanti , ma sono appena una parte del dovuto . In
realtà e allora capiamo , lei ne ha versati già millecento e deve dare
il saldo . Ma dice che sono troppi e non è stato un buon affare .Non le
hanno fatto neanche pubblicità , le hanno solo fatto pagare troppo
uno spazio in concessione al partito che non le ha reso abbastanza .
Partito del quale lei a pieno titolo dovrebbe far parte ,perchè
rivendica il pluralismo , la tutela delle minoranze e l’
integrazione..
Millecinquecento euro .Intendiamo allora il perché di tanti ambulanti
abusivi . Fuori da certe regole qualcosa per mangiare rimane di certo .
A proposito qui non ce n ‘è uno e non deve essere un caso .
Bella la società multi etnica , a patto che ognuno paghi cara la sua
quota. Perché anche il partito della democrazia non fa sconti e degli
immigrati abbraccia le cause soprattutto quando danno buona visibilità
. Perché si va alla messa insieme è vero , ma a mangiare ognuno a
casa sua . Allora mi vengono in mente parole cattive delle quali sono
capace solo in queste occasioni . Mi viene in mente soprattutto che
il termine sfruttamento è proprio marchio di caino, e alla sua vista
non mi ci so abituare . Qualcuno invece riesce a farlo sembrare anche
normalità .
Basta una camicia lunga che sventola limpida come una bandiera ,e non
si vede più nulla .