RIFLESSIONE
PICCOLI CENNI DI POLITICA
Mi sono sempre ritenuto un fiero estraneo a quel campo minato che tutti chiamano “politica”, più che la studiavo e più mi convincevo di fare bene, d’altro canto NESSUNO mantiene le promesse elettorali, NESSUNO ascolta mai i nostri problemi, NESSUNO aiuta i poveri e i bisognosi, a NESSUNO interessa di noi e soprattutto…NESSUNO dice la verità…quindi, perché non dovrei votare per questo “NESSUNO”? Mi è sempre sembrato il candidato migliore. Pochi giorni fa, grazie al Direttore di questo giornale, Paolo Calamai, mi sono ritrovato ad un colloquio faccia a faccia con il nostro sindaco, Roberto Cenni. Devo dire che per quanto palazzo comunale e più nello specifico il suo ufficio potessero offrire sfarzo e lusso, la persona era umile e cordiale. Caratteristica non comune nelle cariche di un certo rilievo. Ma c’era qualcosa in Lui che non andava, non che io lo conosca cosi bene da dire che c’era qualcosa di strano nel come si comportava, ma era palese. Soffriva, e soffriva per la sua città, quando gli altri parlavano del più e del meno lui si isolava nei suoi pensieri, assorto da chissà quanti interrogativi e quando il discorso verteva su uno qualsiasi di questi pensieri, scattava come una molla, e si trovava a discutere e combattere, contro tutti e tutto, conscio del suo pensiero, senza mai ne piegarsi ne indietreggiare, ma sempre con quel leggero velo di amarezza dovuto al fatto di non poter riuscire a portare avanti a suo modo le questioni relative a quella città che lui tanto ama. Perché è questa la cosa che più traspare nel vederlo discutere, l’amore per la sua città, anzi, la NOSTRA città. Un uomo turbato, triste nel non essere riuscito ad aiutare la sua amata come avrebbe sperato, ma forse non è troppo tardi, le battaglie che deve affrontare sono ancora tante, e spero, anzi, sono sicuro che Lui sicuramente non si tirerà indietro perché potrà essere amareggiato e sconfitto ma di certo non è un codardo. Ed io, assiduo sostenitore del non voto, mi trovo oggi a pensare che forse Lui possa essere l’uomo giusto. L’ uomo sulla quale riporre la mia fiducia, ma la fiducia non sempre basta, certe volte la gente si merita di più. A volte la gente ha bisogno che la propria fiducia venga ricompensata. Ed è in questo che deve convogliare i suoi sforzi, perché sicuramente Cenni non è l’uomo che Prato merita, ma quello di cui adesso ha maggiormente bisogno.