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"Notizie di Redazionale su Prato"

Martedì, 22 Maggio 2012 - aggiornato alle 16:35

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90! Tombola! La paura........ di RIDERE!

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    Redazionale 24/09/2010 alle 12:04 Firma: Paolo Calamai Direttore Responsabile Stampa articolo

    L'ITALIA DEI MIRACOLI....

    L’ITALIA DEI MIRACOLI LE RIFORME MANCANTI

    IL PARLAMENTO ITALIANO BLOCCATTO SULLA “DACIA”


    Editoriale del Direttore Responsabile

     

     

    Fare politica in Italia  è certamente sempre più dura. La politica, la vera politica, muore come le mosche.

    La politica, quando fa politica, la deve fare sul serio. Quando decidono una cosa devono fare quella.

    La politica è sempre la prima a scatenarsi, a fare follie, perché a loro  la novità piace, piace un “casino”. Vedi la casa di  Montecarlo: la Dacia contestata dove viene coinvolto l’On. Gianfranco Fini. La notizia e la  novità  può essere  la benzina della nostra storia politica. Ma tutto ha un limite! Più la storia si muove, più la politica sta ferma e non avanza. Loro cercano di fermare il tempo, fanno mostre, rincorrono la notizia, fanno  inchieste su nulla, scrivono saggi, fanno cerimonie, e commemorazioni, tralasciando di risolvere i reali problemi del Paese.  Non c’è niente da fare. Nella politica prevale il motto: “Simula e dissimula” è più forte del loro compito e impegno istituzionale.  La disputa tra i deputati eletti dai rispettivi partiti e non dal popolo,  ha preso il sopravvento sulle riforme da attuare nel Paese. La disoccupazione aumenta, i posti di lavoro sono introvabili, anche quelli dichiarati certi,  vengono a cessare, si estinguono piano piano, i cittadini protestano e professano le proprie idee, ma nulla e nessuno li ascolta. Tutti i nostri politici sono occupati a preservarsi il posto in Parlamento. La politica non si spaventa neanche quando  nei cuori e nelle menti di uomini e donne, sorge la forza per ribellarsi, per lottare, per gridare dalla disperazione di  essere ascoltati, la paura prevale e forse a volte la certezza della morte, della propria rovina, non ferma questi politici che si ritengono  detentori del bene pubblico e mandatari del popolo sovrano!. Dobbiamo ricordarci che i cittadini sono figli della storia, e niente può impedite alla storia di figliare. Il Parlamento non può essere bloccato a mesi interi, per beghe interne dai “peones” di  partito,   per una disputa di una “Dacia”. E’  enorme ed impressionante  l’incapacità, sconvolgente l’indifferenza mostrata dai nostri politici ai gravi e veri problemi che il Paese ha di fronte.  Non si può fare politica senza farsi male. La chiusura delle fabbriche non è una cosa alla quale si possa rinunciare, con superficialità. Alla casa di Montecarlo si può rinunciare, ai gravi problemi dell’occupazione no!  La questione è morale  politica e Istituzionale. Non si può continuare a fare “bagarra” a mesi interi per una “Dacia” in Parlamento, E RINVIARE LE RIFORME. La gente che perde il posto di lavoro non tollera  più questa ingiustizia! Ebbene rinunciare in fretta alle lotte interne per la  “Dacia”Bisogna  riprendere a mano le riforme. La situazione nel Paese  si complica, la gente pensa che ora è necessario allargare la mente per riuscire a capirci qualcosa:”L’economia sbanda”, il superfluo si assottiglia, il popolo dello shopping sta finendo, e incomincia a chiedersi se è meglio vendere due fustini di delizie  per un fustino di merda. Come accade da sempre, da migliaia di anni, sul mondo sofferente s’affaccia il futuro:”il peggio o il meglio”?.  Tutti continuano a chiedere:”vogliamo il meglio”! Siamo alla rissa dei sentimenti alle emozioni popolari . La battaglia politica certo è indispensabile, ma la politica è solo l’ombra  della nostra vita del nostro modo di essere, di produrre di amare di consumare. La battaglia politica si vince  spostando il baricentro  dei costumi, inventando nuovi modi di essere,  che ancora non esistono. Il peso delle nostre idee politiche non deve riguardare il piccolo problema individuale, ma  il problema il peso delle nostre azioni deve essere grande:”non vogliamo più imbecilli “ ad occupare i posti nella politica è chiedere  troppo, o troppo poco?VOGLIAMO SOLO SOLIDARIETA'!

     

    Paolo Calamai Direttore Responsabile www.pratoreporter.it

    comunicati@pratoreporter.it

     


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