GIUNTA DI PRATO:” LESA MAESTA?”
la politica amministrativa del…quaque.. re.. qua’….
Non so se ci avete fatto caso, ma i membri della nuova Giunta Comunale a Prato sono intoccabili. Parlano tanto di libertà…..ma ….tra il dire e il fare…..chi ci crede, è perso. Solo “quaque..re quà.” Qualcosa al contribuente costeranno anche loro per svolgere il loro mandato, non vi pare? Hanno addetti stampa e segreterie a “iosa”, ma tengono in debita distanza i cittadini e ignorano non so se volutamente, le istanze di tutti quelli che non la pensano come loro, o vogliano portare disenteressatamente un contributo, una critica costruttiva ; tutto questo lo ritengano di “Lesa Maesta.’” Da queste pagine del giornale spesso sono stati posti alcuni progetti , indicati dai lettori sui temi della cultura a Prato, sull’emarginazione o ghettizzazione degli artisti locali ed altri problemi. Mai una smentita, mai una comunicazione, mai una risposta. Sembrano che gli amministratori, portati ad esempio, vivano in un altro pianeta,oppure ritengono, che i cittadini non siano alla loro portata. Tirano avanti ignorando i nostri lettori, che, nonostante ciò… aumentano. Non danno certo di se stessi, questi amministratori, un buon esempio, dove la disposizione verso la collettività, dovrebbe essere una regola. L’Assessore alla Cultura, per esempio, Anna Beltrame , continua per la sua strada maestra alla ricerca fuori delle mura della Città, delle “intelligenze” e degli applauditori di scene mute. Guai a criticare, o a proporre o a indicare soluzioni al suo programma culturale. Sono passati due anni da suo insediamento e c’è molta disparità e confusione nel suo settore. Come pure non viaggiano a pieno ritmo, sembrerebbero le lamentele in corso: l’assessorato all’urbanistica e l’assessorato ai servizi sociali e sanità. Le notizie che raccogliamo, da tanti che ci vengono a trovare al giornale, sono notizie negative.Le risorse, la qualità dei servizi preoccupano, non poco. Non si può dire che sia una Giunta arrivata al fallimento, ma la strada di questa passo non è lontana,…purtroppo …si avvicina. Le scelte coraggiose di campo nell’amministrare il bene pubblico, non sono un calvario, sono una risorsa, un investimento per l’intera nostra area, però, per ora, se ne vedono molto poche. E’ più facile rinunciare, disattendere, non raccogliere,le istanze, che intervenire. Eppure l’esempio dovrebbero averlo buono, visto il ribaltone della precedente giunta. Prendano ad esempio gli amministratori locali il loro leader al Governo:Silvio Berlusconi, che nella sua discesa in campo politico l’unico obiettivo da raggiungere era di condurre l’Italia come un’azienda. Ci vuole attenzione, molto riguardo, comunicazione e apertura verso le istanze dei cittadini. Gli assessori possono prendere esempio anche dal primo cittadino Roberto Cenni. Non c’è scampo, altrimenti l’agonia si avvicina statene certi. Lo spettacolo della gestione della cosa pubblica, nella nostra Città deve cambiare, cambiare in meglio, non può peggiorare, se continua così col tempo raggiungerà, state certi livelli bassissimi. Non si accorgano questi signori della politica che è finito il periodo pregresso dell’incompetenza, del trafficare, dei galoppini,dell’arroganza, del “qua…..que…..re….quà.”…Speriamo di sbagliarci!
Paolo Calamai www.pratoreporter.it
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