ALCUNE RIFLESSIONI POLITICHE SU ROBERTO CENNI
Editoriale del direttore
Un modo nuovo di instaurare i rapporti con i cittadini è nato nella nostra Città con l’elezione del Sindaco Roberto Cenni detto il ”Bipartisan.” Ad oggi questo sistema di relazioni pubbliche, adottato dal nostro Sindaco,sembra vada bene,e aver premiato il primo cittadino, sia dal punto di vista umano che da quello politico. Ma ce da domandarsi se alla lunga questo modo di comportarsi di Cenni regga . Cinque anni di legislatura amministrativa, il periodo è lungo e il tragitto è pieno di trabocchetti e di imprevisti. Con il successo, come sempre avviene, si può perder di vista le piccole cose che come succede, diventano grandi col tempo che passa. Qualsiasi sponda è possibile che avvenga nell’assetto politico cittadino. Per esempio, ci si può accorgere di aver sbagliato a nominare, scegliere i propri uomini incaricati nell’attuale Giunta comunale. Se Cenni avesse o si costruisse un partito vero alle spalle medierebbe o avrebbe mediato con loro, anziché assumersi la responsabilità in primo piano della sua scelta. Fare un passo indietro può essere difficile, ma coraggioso, è molto difficile in politica, figuriamoci se manca l’appoggio dei partiti. Col tempo il ruolo del personaggio può apparire appannato, ripetitivo, accade sempre così’ nella vita, figuriamoci in politica. La debolezza è una colpa che diventa maggiore se siamo soli a compierla. Il tradimento è sempre pronto può essere il modo per difendere un progetto che mai si attuerà. Poi viene l’isolamento che è la logica conseguenza di tutto ciòL(vedi Berlusconi). Craxi non capì e fece la battaglia da solo, e non coinvolse il suo partito, con le elezioni anticipate si sarebbe potuto salvare tante cose. La DC e il Psi non capirono che il muro di Berlino gli sarebbe caduto in testa. Di solito un uomo politico e in questo caso Roberto Cenni,oltre ad interessarsi delle relazioni pubbliche con i suoli cittadini,dovrebbe ascoltare anche i consigli di quei pochi politici e amici estranei alle logiche del potere locale che gli stanno attorno. Ma non lo fa, non lo ha mai fatto, e forse chi sa, anche questo può essere un motivo a suo dire, per durare più a lungo. E’ vero che l’immagine esterna è importante, ma non è tutto, c’è anche una solitudine e una disperazione che porta alla ricerca del consenso. L’uomo appare saldo in sella attualmente, per quanto tempo non si sa. Questo succedere ora, grazie al suo vitalismo personale. Ma in politica le tragedie avvengono meno te lo aspetti. Non basta, essere guerriero. Sarà da solo capace, a rivincere le elezioni?
Questa è un idea che si sta diffondendo, staremo a vedere. Se ne parlerà evidentemente al momento opportuno. E’ su questo che i suoi avversari, quelli interni e quelli esterni, si stanno lambiccando su ogni possibile soluzione. Il Palazzo:” Tace tutto”. Tutto va bene.! I Cittadini pure. E allora se questo è vero, Cenni è il Sindaco che tutti aspettavano. Poi se un giorno finirà, con il riposo del guerriero, perché ogni fine è logica, sarà che la ex maggioranza sociale di sinistra della Città, si è accorta ed abbia capito che è maggioranza e strutturalmente alternativa alla destra.
Paolo Calamai. www.pratoreporter.it
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