“ Un’amministrazione comunale bloccata dalle vicende personali di un singolo”.
Questa l’affermazione di Aurelio Donzella Idv nel corso della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina in vista del consiglio comunale previsto per domani pomeriggio.
Una paralisi amministrativa, come ha definito il consigliere, che trae origine da un’impropria definizione di politica: "quella che nel linguaggio comune chiamiamo politica invece è solo disputa ideologica” ha precisato Donzella “ una discussione in merito ai contenuti, non , come spesso avviene, circa i termini e le definizioni”.
Il riferimento era esplicito alla seduta di Commissione speciale circa la contraffazione avvenuta lo scorso mercoledì di cui ancora non sono stati chiariti i piani previsti per la nostra città.
“Chiederò espressamente al sindaco di fare chiarezza su quanto è avvenuto” si esprime il consigliere IdV.
Questa non è la sola tematica per cui Donzella si sente di fare chiarezza ed esprimere un suo dissenso.
Due sono le mozioni che il consigliere dell’opposizione ha presentato ed ancora non sono state inserite nell’ordine del giorno.
La più recente, risalente al 26 settembre 2011, riguarda la proprietà pubblica dell’acqua.
La questione, posta ai cittadini nel referendum di giugno, di cui si fece fortemente promotore proprio l’IdV, ebbe esito favorevole.
“Ancora oggi, nonostante siano passati più di sei mesi dal referendum” continua Donzella “ si registra un blocco della proprietà pubblica dell’acqua, che risulterebbe ancora in mano ai privati nonostante l’abrogazione del dlgs 142 che prevede la remunerazione del capitale investito”.
L’analisi di Donzella riscontra che noi paghiamo ancora il 7% del capitale investito: “ Questo è un controsenso, si tratta di un referendum mutilato” spiega “ chiederò questo dovrebbe essere abolita dalla prossima fatturazione.”
La questione è pressoché etica come la tematica nel successivo punto trattato dal consigliere IdV: una riforma delle partecipate.
“ Sono molte, forse troppe le partecipate presenti sul nostro territorio” dice Donzella “ di conseguenza sono troppo onerosi i costi che i cittadini devono sostenere per il mantenimento di questi enti.”
Per un’effettiva riduzione dei costi della politica, il consigliere IdV propone di abolire i consigli di amministrazione delle partecipate che verranno sostituiti da un unico amministratore delegato nominato dall’ente stesso.
Al contempo Donzella sostiene che “ Le stesse partecipate devono essere ripensate come numero e dimensioni, esse risultano ancora oggi fortemente parcellizzate, occorrerebbe inglobarle” spiega “Publies che si occupa della gestione delle caldaie potrebbe entrare a fare parte di Consiag, altri potrebbero essere gestiti dallo stesso Comune.”
Una ristrutturazione, quella delle partecipate, che è sempre stato uno dei punti cardine del programma di questa giunta ma, a detta di Donzella, ancora oggi non si sono visti grandi risultati, non solo la sua mozione in merito è stata presentata a dicembre 2010, più di un anno fa ed ancora non è stata discussa in Consiglio.
Altra vicenda di cui controbatte Donzella riguarda la cementificazione: “Ovunque ci sia suolo libero vogliono costruire case, è un operazione di cementificazione dissennata alla quale mi oppongo” continua” il piano strutturale in via di approvazione prevede il 4 % di costruzione sul suolo agricolo, a prescindere dall’ultima vicenda circa la fattoria di Capezzana” spiega Donzella “ si potrebbe andare ad operare nei tanti luoghi dove le costruzioni sono degradate ed inutilizzate come per esempio costruire case popolari al posto dei capannoni del Macrolotto zero.”
Caterina Roti