Partecipa anche tu a Pratoreporter.it! - Dai il tuo contributo, fai sentire la tua voce! - Vuoi essere un giornalista, noi ti diamo la possibilità! - Vuoi bene alla tua città comunicaci le cose che non vanno e quello che vuoi mettere in risalto!
Logo Pratoreporter

"Notizie di Prato su Prato"

Martedì, 22 Maggio 2012 - aggiornato alle 16:18

90! Tombola! La paura........ di RIDERE!

Per la tua pubblicità qui

10.634

81.218

269

1.895

Sponsor

Pubblicità

Di cosa parliamo..

Nessun tags al momento

Articoli simili pubblicati

Nessun articolo simile trovato
  • Torna indietro
    Prato 15/02/2012 alle 13:35 Firma: pc/riceviamo e pubblichiamo info@pratoreporter.it Stampa articolo

    Magnolfi (PdL): «Giustizia è fatta. Ora l’ospedale vecchio potrà tornare in mano dei pratesi. Potrà essere il Comune a decidere il suo futuro»

     

     

    Ospedale vecchio

     il Collegio di Garanzia boccia Rossi

    e la sua maggioranza

     

    Magnolfi (PdL): «Giustizia è fatta. Ora l’ospedale vecchio potrà tornare in mano dei pratesi. Potrà essere il Comune a decidere il suo futuro»

     

     

    Alberto Magnolfi, Presidente del Gruppo regionale PdL, lo aveva definito “un colpo di mano della Giunta regionale contro i principi di cooperazione istituzionale e i dettami dello Statuto regionale” ed oggi il Collegio di Garanzia gli dà pienamente ragione dichiarando la L.R. 4/2012 (disposizioni urgenti in materia di alienazione e valorizzazione di immobili pubblici) non conforme allo Statuto della Regione Toscana. Insomma una bocciatura in grande stile che riguarda, soprattutto e prima di tutto, l’art. 8 quello che - in estrema sintesi - permetteva alla Giunta regionale (ovvero al Presidente Rossi) di avere l’ultima parola sulla destinazione urbanistica del vecchio ospedale di Prato : “un maldestro tentativo di sopruso nei confronti della nostra città ed un atto di ostilità istituzionale nei confronti dell’Amministrazione comunale verso cui è stata fatta giustizia” – ammonisce Magnolfi che chiarisce – “i Comuni avevano salutato con fiducia i provvedimenti del Governo Monti che agevolavano la valorizzazione del patrimonio pubblico e la sua alienazione, in modo da acquisire consistenti risorse finanziarie, riconvertendo e risanando intere porzioni delle nostre città.

    Ma la Giunta regionale, con l’approvazione frettolosa della legge regionale 4/2012, poneva una seria ipoteca sui principi di sussidiarietà sociale e istituzionale presenti nella legge nazionale e nello Statuto regionale, riportando nella mani della Giunta (ovvero dello stesso Presidente Rossi) ogni decisione finale. Un azzardo neo-centralista che il Gruppo regionale PdL ha cercato in tutti i modi di bloccare, fino all’impugnazione del testo di fronte al Collegio di Garanzia che ci ha dato pienamente ragione abrogando l’art. 8 e il comma 2 dell’art. 2.”

     

    In particolare il ricorso predisposto dal Gruppo PdL e accolto dal Collegio di Garanzia lamentava la violazione dello Statuto regionale da parte della nuova normativa su tre principi fondamentali, quello della certezza del diritto, quello di sussidiarietà istituzionale e quello secondo cui la Regione può svolgere funzioni amministrative solo se il loro esercizio risponde a riconosciute esigenze unitarie di livello regionale. In sostanza il ricorso sosteneva che la nuova legge regionale dà alla Regione un potere di intervento che non le compete, e in questo modo determina incertezza e confusione sulle norme giuridiche, limitando illegittimamente l'autonomia decisionale dei Comuni.

     

     


    « Torna indietro | Fonte: Pratoreporter.it | Stampa articolo | Condividi: Bookmark and Share

    Foto..

    Commenti

    Siamo spiacenti ma non sono ancora presenti commenti

Lascia un tuo commento sull'articolo

Iscriviti gratis al sito o effettua il login per lasciare il tuo commento!
Come posso lasciare un commento a questo articolo?
  1. Iscriviti gratuitamente al sito di PratoReporter, clicca qui per procedere.
  2. Una volta fatto, accedi alla mail (che hai indicato in fase di registrazione) e convalida l'account appena creato.
  3. Adesso è sufficiente accedere al tuo account, clicca qui per effettuare l'accesso.
  4. Torna all'articolo e vedrai al posto di questo messaggio lo spazio per lasciare il tuo commento.

Sponsor

Ads