Prima
la mozione
di sfiducia
al Sindaco
ora si passa
alle minacce
I NIPOTINI CATTIVI CHE NON DANNO
RISPOSTE
Come abbiamo sempre sostenuto, su queste pagine, la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni, contro il Sindaco, ha rafforzato Cenni nel rapporto con la Sua coalizione. Cenni ha sempre dichiarato che sarebbe andato avanti sulle basi di queste considerazioni, rese pubbliche alla stampa:
ADOPERARSI PER ESSERE UN SINDACO “BIPARTISAN” DI TUTTA LA CITTA';
DI POTERSI ADOPERARE, E ESSERE UTILE ALLA CAUSA COLLETTIVA;
DI POTER LAVORARE SICURO PERCHE' SOSTENUTO DA UN CONSIGLIO
COMUNALE CHE CONDIVIDE LA SUA AZIONE.
Il Sindaco non ha mai posto ipoteche sulla Sua ricandidatura. Questa è stata ed è la Sua forza. Bene ha fatto il Sindaco a chiarire che:”Siamo nel mezzo di cambiamenti politici epocali, chi può dire cosa accadrà tra due o tre anni. Certamente nessuno avrebbe immaginato nel 2009 alle elezioni amministrative, che sarebbe stato possibile sovvertire la storia della Città di Prato. Ci hanno pensato i cittadini con il contribuito delle piccole aggregazioni politiche di sinistra, di centro e di destra, e alcune liste civiche. Il ribaltone è stato possibile anche se le forze in campo erano (65% DEL CENTRO SINISTRA, CONTRO IL 35% DEL CENTRO DESTRA) Se c'è qualcuno che possa rappresentare meglio di Cenni gli interessi di questa Città, questi anziché tramare alle spalle, o minacciare:”si facciano avanti” i pretendenti, altrimenti ci costringano a fare i nomi, e non ci piace fare propaganda a questi individui riciclati. Le forze politiche, se lo vorranno, sapranno schierarsi e impegnarsi, per il bene della propria Città, come del resto lo hanno già fatto, in precedenza. Anche perchè chi può dire ad oggi quali siano le forze in campo fra tre anni? Se il Pd continua come ha fatto ad attaccare il Sindaco sul piano personale e non politico, avrà di nuovo delle brutte sorprese. Non è che che si possa essere sempre in campagna elettorale, dovrà dire, una volta tanto, cosa vuol fare il Pd per questa Città. Ci sono individui che preferiscono governare, ed assumersi le loro responsabilità, anziché sbraitare, offendere e minacciare. Le scelte responsabili e propositive daranno i suoi frutti. Questa amministrazione fra le altre cose, a già fatto una scelta importante:NON AUMENTARE LA PRESSIONE FISCALE. Sarebbe un colpo basso per famiglie e aziende già alle prese con tanti problemi. Il centro sinistra predica il rispetto delle regole, le sue regole sono: “trasparenza e legalità”! Ma non ci sembra che il modo con cui ha dimostrato di amministrare fino ad ora, siano state improntate nei modi migliori, specialmente quelle che riguardano le partecipate. Le conseguenze a volte sono imprevedibili, il clima portato avanti dal motto: “tutti contro tutti”non premia! La scelta della sfiducia del Pd, contro il Sindaco, non si è dimostrata una delle migliori. Quando la Segretaria del Pd (che non sa perdere),dopo la mozione rigettata anziché starsene zitta,( avrebbe fatto più bella figura), ha dichiarato pubblicamente di sentirsi imbarazzata per l'atteggiamento del centro destra che ha trasformato il consiglio comunale in un campo di calcio con striscioni e cori, con queste dichiarazioni ha raggiunto il paradosso. Sembrano più minacce che dichiarazioni di guerra. Al peggio non c'è mai limiti, e queste affermazioni sono molto preoccupanti. Avvelenano il clima politico. Infatti è Lei che ha organizzato i “gazebi “ insieme ai suoi amici di cordata, (non tutti per la verità erano d'accordo nel Pd) di protestare contro Cenni in piazza del Comune. Quando poi dichiara candidamente che è amareggiata dalla difesa d'ufficio dei consiglieri di maggioranza, addebitando a loro la responsabilità del malcontento di tutti quei cittadini che dicono no ad un primo cittadino indagato, è un momento buio e di necessario cambiamento per la Città. Le dichiarazioni di Bugetti, diventano paradossali , paranoiche offensive, minacciose. Possibile che nessuno se ne accorga, di quello che ha dichiarato pubblicamente. Bugetti non si ferma qui, non contenta, afferma ancora : che abbiamo di fronte un modello politico e un centro destra di cui vengano meno la legittimità morale che dovrebbe distinguere un politico alla guida di una Città” che ha conosciuto e conosce una crisi economica profonda. (IL RIFERIMENTO è CHIARO) I suoi consiglieri, nel sostenerlo, hanno alzato i toni dimostrando di doversi barricare per difendere una posizione che ormai risulta evidentemente compromessa. Ci domandiamo:” cara Sig.ra Bugetti, questi consiglieri di maggioranza, per salvare la Sua TANTO DECANTATA democrazia, dovevano farsi sbranare da un branco di lupi affamati? Non Le sembra a Lei, che ha in mano un manipolo di nipotini cattivi, già vecchi, di un Paese vecchio, che non sanno prendere tesoro delle risposte? Peggio ancora, non vogliono saper perdere! Ci vuole più rispetto, dignità e ascoltare; quello che a voi manca! Questo vi permetterà di riflettere prima di offendere e minacciare. Avete ormai perso la corsa, la fermata, del treno della salvezza della Città!
Paolo Calamai.