PRATO IL CONGRESSO PDL:
SINDACO:”DAGLI AMICI MI GUARDI DIO...CHE AI NEMICI CI PENSO IO!
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La politica ha già perso due volte la Città
Prima con il centro Sinistra
Ora con l'arroganza di una parte notoria del Pdl
Nel PdL pratese, un po a sorpresa, riprendono le iniziative di confronto di idee e di programmi in vista del Congresso, che si terrà il prossimo 3 Marzo. Il tentativo di mediazione portato avanti dal coordinatore regionale Parisi per un congresso unitario, non sembra a oggi aver avuto il risultato sperato. Ma mentre si aspettano sviluppi positivi, si è messo in moto la macchina organizzativa nel Pdl per la presentazione delle mozioni congressuali. Mazzoni, coordinatore provinciale uscente e Giugni coordinatore di Prato hanno rotto gli indugi, sono stati i primi convocando a sorpresa un'assemblea pubblica al Palace, con una chiara volontà di porre in discussione la loro mozione. Di fatto questo preclude senza mezzi termini il confronto del lavoro svolto di mediazione dello stesso coordinatore regionale Parisi, per lo svolgimento di un Congresso unitario. Questa mossa apre la strada e il diritto ad altri autonomamente di presentare le loro mozioni all'appuntamento congressuale che deciderà il futuro del partito che compone insieme ad altre forze politiche la maggioranza in questa Città. C'è chi ancora sostiene che forzare la mano verso una rottura definitiva, non servirebbe a nessuno, tanto meno al Sindaco Cenni. Evidentemente come spesso succede sono sempre i falchi a prevalere, sulle colombe. Ma in molti credono ancora sia possibile un modo concreto e migliore quello di mettere a confronto le idee con tutti gli iscritti e anche con chi la pensa diversamente, per una sintesi unitaria. Prossimamente sapremo se la strategia della conta verrà premiata o meno e se prevarrà l'intento unitario. Gli "strateghi" non mancano mai, hanno fatto bene i loro conti, e partono all'attacco. Certo è che questa svolta, questa voglia di rottura, rischia di creare problemi molto gravi senza risolverne alcuno. La prima cosa che colpisce un osservatore neutrale, come il sottoscritto, è di vedere schierato al Palace un gruppo dirigente del palazzo con i loro vari incarichi amministrativi, che porteranno il loro contributo. E un altro gruppo organizzato di giovani attivisti nel partito capeggiati da Alberto Magnolfi con i suoi candidati Innaco e Banchelli in alternativa a Mazzoni Giugni. Non credo che il sindaco Cenni abbia motivo di rallegrarsi della divisione all'interno del Pdl. La politica del passato si ripete:"il partito degli assessori e il partito” Gli amici migliori, in questo momento difficile di Cenni, sono e rimangono quelli che si muovono per rafforzare il partito e la coalizione al comune. Valorizzare i piccoli raggruppamenti, accantonati, bistrattati, derisi, che hanno condiviso e permesso con i loro voti il successo della liste Cenni. In questo modo, si produrrà equilibri più avanzati e più sicuri, anche per il proseguo della legislatura. L'arroganza in politica non ha mai premiato, a procurato soltanto danni. Credetemi, meglio il confronto all'interno del partito nel Pdl e con le altre forze minori che si dichiareranno disponibili, che la guerra! Vale il detto “ : "Dagli amici mi guardi Dio, "che ai nemici ci penso io
Paolo Calamai