La velenosa campagna
contro
il Sindaco Roberto Cenni
CHE SENSO HA SPARARE SU CHI GUIDA IL TRENO
E' iniziata da tempo in Città una volgare becera campagna antipersona, antipratese, antiCenni, che purtroppo da tempo viene alimentata, in barba a tutte le regole di buon comportamento civile. Sembra di essere ritornati ai tempi della caccia alle streghe. Si vede che questi signori dell'opposizione a Prato, non sanno trovare altro di utile ed hanno scambiato Cenni, con la stregoneria. (dopo tanti anni insonni trascorsi) attribuire al Sindaco, di essere circondato da nani, ballerine, streghe, è veramente fuori luogo. La stagione buia, come dicono, spesso rivolta nei confronti promossa contro Cenni, è molto discutibile, e viene condotta dall'opposizione del :”pd-idv-sel,” in malo modo. Questi partiti preferiscono eludere i veri problemi che affliggono la Città, (sarebbero troppo gravosi e complicati per le loro intelligenze discutere e confrontarsi) preferiscono una strada più tortuosa, indirizzare il percorso mirando e colpendo la persona. Proprio per questo più pericolosa. Seminare rancore e odio in Città a chi serve. La colpa della minoranza è o sarebbe, quella di non voler assumere fino in fondo il ruolo politico propositivo che gli spetta. L'opposizione vuole ad ogni costo il ruolo dominante in Prato. Anche se tutto ciò questo può provocare e comporta e procura un debito e una brutta 'immagine della loro Città. Anziché trovare le forme democratiche di confronto, e incrementare il salvataggio, preferiscono far affondare completamente la nave con tutte le problematiche che questo comporta. Questa azione loro la chiamano democraticamente la sana politica di sinistra. Ci sembrano piuttosto che questi atteggiamenti siano irresponsabili. Saranno forse influenzati dai fatti che accadono nella vicina Grecia. La politica arrogante non si fa scrupoli e mira alla riconquista del potere e dell' impero economico locale, senza pagarne mai le conseguenze e i costi degli eventuali danni procurati per incapacità o per spreco di risorse tolte alla collettività amministrata. E' paradossale e perfino grottesco che si chieda ad altri di essere solidali, quando, gli stessi non sono riusciti fino ad ieri ad evitare che si sputassero tra di loro. Forse le preoccupazioni, la crisi, non ci fa essere obiettivi. Ai tempi passati del centro sinistra era di gran moda esaltare il loro modello amministrativo. Magari esageravano. E la gente ci credeva. Poi col tempo si è stancata e gli ha mandati all'opposizione. Continuare sulla strada della denigrazione sistematica dell'avversario, probabilmente per conto terzi, fino ad arrivare alla favola che Cenni sta distruggendo la Sua Città, ci sembra azzardato e fuori luogo. La realtà è un'altra ed è sotto gli occhi di tutti. C'è poco da insegnare, ci vuole soltanto solidarietà e solidità rivolta alla Città . Una Città che produca, che deve essere aiutata nella ricerca delle capacità d'innovazione tecnologica. Un maggiore controllo sulla giustizia sociale, il rispetto della legalità, più investimenti nella formazione dei giovani, della trasparenza istituzionale, e degli atti amministrativi. Basta guardarsi intorno e vedere come è ridotta la Città. In ogni caso soltanto il buon senso e l'unità può essere utile per condurre Prato fuori dalla crisi. Quindi che senso ha sparare su chi guida il Treno, quando facciamo parte tutti della solita barca.
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I due di picche quando briscola è cuori.