Federazione Regionale Toscana
FIRENZE NO! UNA
VIA A CRAXI
UNA GRAVE OFFESA
A TUTTI I SOCIALISTI DI OGGI E DI IERI.
Le motivazioni con cui Matteo Renzi si è detto contrario all'intitolazione di una via a Craxi rappresentanto una grave offesa per tutti i socialisti di oggi
e di ieri. Di più, affermare che 'non è pedagogico' intitolare una via all'ex leader socialista sposta tutta la vicenda su un piano moralistico, che nulla ha a che vedere con ragioni che imporrebbero a chi riveste responsabilità istituzionali in primis, una serena e obiettiva lettura storico-politica del personaggio Craxi.
A dirlo Pieraldo Ciucchi, segretario del PSI della Toscana, commentando le dichiarazioni rese oggi dal sindaco di Firenze Matteo Renzi alla trasmissione “Un giorno da pecora” di Radio 2 in merito all'intitolazione di una via del capoluogo toscano a Bettino Craxi.
“Dichiarazioni di questo genere – continua Ciucchi – denotano scarso spessore politico: se chi ambisce a governare il paese e a unirlo riattualizzando quei valori dell’umanesimo cristiano che avrebbero dovuto ispirarne la sua formazione culturale e politica, che non si discostano da quelli dell’umanesimo socialista che Craxi ebbe ad affermare, si rifugia in un comodo moralismo piuttosto che imboccare la strada del ragionamento, certo complesso e di un giudizio che può essere articolato e controverso, non fa altro che porsi sullo stesso piano dei giustizialisti, dei populisti e dei lanciatori di monetine. A uno così, non può essere affidato il governo dell’Italia.
Si poteva comprendere un giudizio di inopportunità, ma “quanto alle vie non pedagogiche – conclude Ciucchi – consigliamo al sindaco di farsi un giro nel viale Togliatti a Firenze, o nelle tante vie dedicate a Ho Chi Min e a Lenin che ancora resistono in Toscana”.