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"Notizie di Poggio a Caiano su Prato"

Sabato, 19 Maggio 2012 - aggiornato alle 19:35

90! Tombola! La paura........ di RIDERE!

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    Poggio a Caiano 14/02/2012 alle 12:48 Firma: paolo noci Stampa articolo

    Karakiri

    Karakiri

     

    Ormai per il P.D le primarie sono diventate un incubo. Il caso di Genova dove si sono scontrate due big – almeno lo erano fino ad ieri – del partito per ottenere la nomination per la corsa a Sindaco della Città ed hanno lasciato invece via libera al candidato indipendente del S.e.L che ha stravinto, è l'ennesima prova che i democratici vivono uno stato di confusione mentale e non sono più in grado non solo di guidare le coalizioni ma nemmeno di governare il partito ne al centro ne in periferia. Intendiamoci non era difficile prevederlo nel partito convivono con molta difficoltà due storie politiche ( quella dei post comunisti e degli ex democristiani di sinistra ) e numerose anime che di fatto lo paralizzano. La non adesione all'Internazionale Socialista Europea, casa di tutti, o quasi, i partiti progressisti del continente, le contraddizioni evidenti nel prendere, o meglio nel non prendere, posizione sulle questioni della bioetica e più in generale su una visione moderna e seriamente laica del Paese sono la cartina di tornasole di un partito mai compiuto ed alla difficile ricerca di una sua identità. Questo non è un bene per la sinistra e più in generale per il Paese che, particolarmente in questa grave emergenza, avrebbe estremo bisogno di un partito laico, progressista e riformatore – in buona sostanza socialista – che in tutta evidenza non c'è. C'è a sinistra uno spazio politico vuoto che non può essere occupato ne da S.e.L ne tanto meno dall'Italia dei Valori che rappresenta l'antitesi della social democrazia. Ma se si volge lo sguardo alla nostra dimensione locale non è che per il P.D e per il centro sinistra le cose vadanoOrm meglio. Dopo l'inopportuna offensiva ( almeno sul piano politico ) scatenata contro il Sindaco per le note disavventure giudiziarie con la mozione di sfiducia respinta dal Consiglio Comunale che ha ottenuto il solo risultato di rafforzare la maggioranza di centrodestra, che era in crisi evidente, nel P.D ci si sta leccando le ferite e si pensa già alle prossime elezioni amministrative. Ma la sensazione che si può cogliere dall'esterno è che ancora la lezione sia tutta da studiare. La leggiadra segretaria Bugetti pensa ( lo ha detto ) di individuare nel suo gruppo dirigente il prossimo candidato Sindaco per poi proporlo alla coalizione. Sarebbe una strada che porterebbe diretta allo sfascio. La coalizione non c'è, va ricostruita e prima di tutto va riconquistato il popolo della sinistra pratese e non lo si fa certo propinandogli un candidato tirato fuori dal cappello a cilindro del P.D. Proporre come si fa in una mensa aziendale una unica minestra, forse anche riscaldata, non serve a ricostruire uno schieramento politico e di sicuro non scalda il cuore e l'anima di coloro che poi dovrebbero battersi per riconquistare il Comune. Ma un'ultima considerazione va fatta. E' proprio certa la “compagna Bugetti “ che nel partito si possa raggiungere con tranquillità una sintesi condivisa sul nome del candidato? Tutto lascia pensare che non appena si aprissero le consultazioni si scatenerebbe un vero e proprio gorillaio. Le primarie sono una cosa seria cari democratici e quando si prende una strada cambiarla durante il cammino è sempre difficile. L'unica possibilità che ha la sinistra pratese di uscire da questo tunnel è quella di affrontare vere primarie di coalizioni con tutti i rischi che ciò comporta.

     

    Paolo Noci


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