INCHIESTA AFFITTOPOLI A MILANO?
E’ questa l’Italia che vogliamo?
Affitti di appartamenti nel centro storico a Milano concessi con sconti eccezionali ai “vip”, i contratti finiscono in Procura. Al Trivulzio, aperto un fascicolo. Danno erariale:”indaga la Corte dei Conti”. Dopo la tangentopoli, rieccoci con:”Affittopoli” a 19 anni dall’arresto di Mario Chiesa chiamato il “mariuolo”di turno, per una mazzetta di sette milioni di vecchie lire, il Pio Albergo Trivulzio(Pat) torna nel mirino della Procura milanese, lo scandalo degli affitti a canoni scontati concessi e riservati ai “vip” negli immobili di proprietà della”Baggina”(il termine in cui i milanesi chiamano il(PAT). Sono in preparazione gli elenchi degli inquilini( tra cui politici,imprenditori,dirigenti calcistici, modelle, giornalisti, parenti di…), guarda caso mai un operaio,o un cittadino comune. In attesa dell’elenco, la Commissione Casa del Comune dovrà controllare. Sui possibili danni erariali intanto, la Corte dei Conti lombarda, ha aperto una indagine. Milano è una città che ha sempre saputo reagire a tutte le difficoltà e alle brutte pagine che ha avuto. Sarà pure consegnata commissione una lista degli immobili venduti negli ultimi cinque anni. Alcuni cittadini , o i “disobbedienti”come gli chiamano, a Milano, hanno appeso il cartello sui palazzi affittati “piazza dei privilegi” Questi appartamenti toccavano a chi aveva il reddito alto, ed era questo il motivo più facile per avere l’alloggio. Alla fine le case del Pio Albergo, vanno quasi sempre ai più ricchi, e non agli “sfrattati”. Il direttore generale del Pat sceglieva in base a quanti soldi ci sono sul conto in banca del potenziale inquilino. Ma gli alloggi comunque venivano dati a prezzi stracciati. Era obbligatorio una fidejussione bancaria pari al canone annuo che era bassissimo in tutti i casi. Un prezzo inferiore e differenze abissali rispetto al mercato. Quando succedono questi casi tutti si affrettano a dichiarare che sui criteri di assegnazione ci vuole chiarezza. Per quali motivi, chiediamo, che non è stata fatta prima la chiarezza e la trasparenza degli atti concessivi? Le corsie preferenziali, le agevolazioni, i raccomandati, in Italia sono lente a morire, sono inalterabili von si corrodono, si moltiplicano sono marchiate in acciaio e in titanio, non arrugginiscono con il tempo che passa.. I privilegi, lo vediamo anche in politica, si moltiplicano come “i pesci” Tutti siamo pronti a criticare,a condannare,quando i “buoi” sono scappati dalla stalla. M poi, come sempre succede nelle buone famiglie all’italiana:vivi e lascia vivere. Speriamo che non succeda come sempre:che , passata la tempesta: odo augelli far festa! E tutti vissero felici e contenti!
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