Sandro Querci calcherà di nuovo la scena pratese nel prestigioso spettacolo dal titolo ancora provvisorio La paura e la musa, ritratto di Sem Benelli, che nel prossimo Dicembre sarà in prima mondiale al Teatro Metastasio. Querci esprime soddisfazione per l’ambizioso progetto, che mai prima era stato realizzato da altri, e che in un certo senso, segnerà il “ritorno a casa” del grande intellettuale pratese (Prato, 10 agosto 1877 - Zoagli, 18 dicembre 1949), che nella sua carriera letteraria seppe essere poeta, scrittore, e drammaturgo. Ma in primo luogo, Querci si ripropone di rappresentare l’uomo Benelli, il suo tormentato rapporto con Prato e l’Italia, la cui fede antifascista (nel 1925 fu tra i firmatari del Manifesto redatto da Benedetto Croce),gli costò prima aspre lotte contro la censura, e poi, nel 1944, l’esilio volontario in Svizzera.
Uno spettacolo che ripercorre la vita di Benelli, che sulla scena sarà interpretato da Querci, appunto, che ancora una volta si cala nella letteratura pratese dopo la convincente prova offerta lo scorso 12 Gennaio con il suo Da Malaparte in poi. Per l'occasione, sarà affiancato da una figura di spessore del teatro toscano: Luca Scarlini.
Il progetto nasce da un'idea di Barbara Gualtieri, presidente di Prato Film Commission, che ha ridato vita al sodalizio Querci-Scarlini; i nonni dei due uomini di teatro, infatti, collaborarono a lungo insieme. Per cui, si tratta di un ciclo che riprende, dietro iniziativa di chi ha care le radici teatrali toscane.
Il testo è scritto da Scarlini (Firenze 1966), che si occupa di drammaturgia contemporanea e di letteratura comparata, è uno storico dello spettacolo, e collabora con numerose istituzioni teatrali italiane, tra cui il Festival Intercity di Sesto Fiorentino, la Biennale di Venezia e, numerosi teatri italiani, fra cui lo Stabile di Parma e il regio di Torino. Ha al suo attivo una numerosa produzione editoriale fatta di saggi, curatele e traduzioni di testi teatrali. La colonna sonora, invece, si avvarrà di romanze del Novecento, alternate a composizioni del maestro Riz Ortolani, il quale già ha avuto parte nel già citato Da Malaparte in poi. Determinante per la realizzazione dello spettacolo, la sua vasta conoscenza di Sem Benelli e della sua opera, per la quale ha portato avanti un lavoro di ricerca a tappeto di respiro internazionale.
Quasi tutto pronto per l’allestimento dello spettacolo, le cui prove inizieranno a Novembre; manca ancora la definizione di un importante dettaglio: il nome del regista non è stato ancora annunciato, ma le trattative per coinvolgere un grande talento del settore proseguono serrate.
È importante sottolineare come la produzione sia interamente pratese, con la Prato Film Commission in veste di capofila, e la collaborazione dell’associazione culturale Terrena. Un positivo segnale della vitalità artistica che ancora sussiste a Prato.
Ma l’iniziativa non si ferma alla parte teatrale. Allo spettacolo sarà infatti affiancata una mostra dedicata a Benelli, nella quale sarà visibile il ricco materiale d’archivio proveniente dal Regio di Torino e dalla Biblioteca Lazzeriniana di Prato, e che comprende manoscritti, locandine, articoli giornalistici, che mai prima erano stati esposti al pubblico. La mostra affiancherà lo spettacolo nella tournée che avrà luogo nel 2013, per meglio far conoscere il genio di Sem Benelli.
Viste le premesse, gli ingredienti per un nuovo successo ci sono tutti, e facciamo un grande in bocca al lupo a Sandro Querci per questa sua nuova grande avventura.
Niccolò Lucarelli