L'arte è magia liberata dalla menzogna di essere verità
L'arte non insegna niente , tranne il senso della vita
Siamo di nuovo all’appuntamento con la grafica satirica ( sociale e politica) di Paolo Calamai.
Uomo poliedrico, artista non omologabile, spirito libero e perciò fortemente scomodo, sorridendo anche in modo amaro, riguarda la storia della sua città attraverso la figura dei sindaci e sottolinea, come al solito , la riduzione a dimensione umana di ogni mito. E’ uno sguardo disincantato , un tratto disegnato e non dipinto, anche se la sua “nascita” artistica è nella pittura, che illustra e denuncia la realtà in cui vive, con l’occhio vigile del cittadino consapevole.
Lo spirito dissacrante, proprio dell’artista che fa satira, non scende mai al di sotto del rispetto della persona : ecco il punto di incontro che motiva il suo impegno a favore del Fondo per le Famiglie in difficoltà della Diocesi.
Da una parte i Potenti, (quelli che incarnano il potere a livello locale), e dall’altra i più Poveri e silenziosi: Calamai costruisce un ponte tra queste due realtà della società pratese attraverso la sua espressione artistica, che diventa perciò una strumento di denuncia e di espressione politica al di fuori di ogni forma partitica.
Avremmo bisogno di più “personaggi” per dare aria a questa atmosfera immobile e rassegnata in cui ci troviamo immersi: intanto approfittiamo di questo e facciamo un regalo di Natale utile agli altri e divertente per noi.
Ivana Ceccherini