Paolo Calamai libro di SATIRA
INNANZI TUTTO RINGRAZIO TUTTI I PARTECIPANTI.
Ringrazio e saluto l'amico Andrea Amerini Vice Presidente del Consiglio Comunale di Prato, che oggi rappresenta l'amministrazione comunale.
Ringrazio il primo cittadino il nostro Sindaco Roberto Cenni, pardon....” il bipartisan” E Sua Eccellenza Mons. Gastone Simoni il nostro Vescovo di Prato, grazie alla loro generosità che mi hanno sostenuto seguito e incoraggiato in questa impresa non facile e non di poco conto, relativamente al problema organizzativo e finanziario.
Ringrazio il giornalista Umberto Cecchi Presidente del Teatro Metastasio della Sua ospitalità e della Sua prefazione sul libro, che fa onore a tutta la Città.
Ringrazio tutti indistintamente:” i collaboratori della redazione di pratoreporter.it" che si sono uniti in questo sforzo organizzativo di solidarietà.
La dottoressa Ivana Ceccherini che mi ha sempre sostenuto personalmente e tramite la sua associazione Kantharus, di Firenze mi ha seguito e guidato nelle mie attività, rassegne, mostre, pittoriche sociali, senza scopo di lucro..
La Dottoressa Gemma Brandi psichiatra psicoanalista ASL di Firenze per il Suo contributo.”ridere fa bene alla salute”
Il personale e il responsabile del cerimoniale dell'ufficio Gabinetto del comune, che ci hanno offerto il loro contributo gratuitamente.
E in ultimo il mio gruppo di giovani artisti che mi seguono ovunque, nel bene e nel male.
Gli amici, DI SEMPRE:" Marzia Fantugini, Alessandro Zella, Franck Tanon, Niccolo Lucarelli, Enrico Biancalani, il nostro bravissimo tecnico visivo del computer, Giampiero Delfine, Vasco Filippo," l'amico e collega artista sculture Enzo Pisaneschi uno dei titolari dell'Azienda Tecnotenda che insieme a me ha organizzato in questi ultimi anni rassegne culturali promozionali di solidarietà.
DIRETE VOI!..... CHI MANCA ANCORA.? .Tanti altri artisti, mi scuso se non gli ho indicati. Mi sento in dovere pero' di informarvi e devo dirlo: - “per il sacro diritto della libertà dell'informazione che:” - LA STAMPA LOCALE A CUI VA TUTTO IL MIO PERSONALE RINGRAZIAMENTO PER IL LORO SILENZIO STAMPA DIMOSTRATO SULLA INIZIATIVA.
ALCUNI ESEMPI
1)oggi avrete pure voi notato che BISOGNAVA AVERE 1O DIOTTRIE per ogni occhio, E DELLE LENTI SPECIALI AL LASER PER LEGGERE I TRE RIGHETTI APPARSI SULL'INIZIATIVA su un quotidiano.
2)sull'altro, l'iniziativa DI OGGI, è indicata per domani. GRAZIE,.....molte grazie.... DELLA VOSTRA SENSIBILITA' DIMOSTRATA! Oltretutto la stampa, non ha commesso alcuna imparzialità, non hanno pubblicato, ne i nominativi degli ORATORI CHE PARTECIPAVANO, NE, PUBBLICATO gli altri ARTICOLI TRASMESSI DA PERSONALITA' CHE DESCRIVEVANO L'EVENTO.
APRILE 1956
Paolo Calamai aveva 16 anni ed era ancora ospite nella città di Torino, in un collegio S. Maria Ai Colli lungo in fiume Po, SUL VALENTINO, COME MUTILATINO di guerra, IN COLLLEGIO,in mezzo a tantissimi altri ragazzi, E FACEVO ALLORA LA TERZA CLASSE DI AVVIAMENTO PROFESSIONALE QUANDO, improvvisamente, SCOMPARVE DON CARLO GNOCCHI FONDATORE DELLA PRO-IUVENTUTE!
LA DIMOSTRAZIONE DI AFFETTO DEI SUOI MUTILATINI E' STATA UNANIME. HO VOLUTO ACCENNARE A QUESTO PARTICOLARE, PER VOLER SIGNIFICARE il MODO DI SENTIRE E DI MANIFESTARE GLI ORRORI DELLA GUERRA, LE SOFFERENZE FISICHE E MORALI PATITE, da tanti ragazzi, LE MUTILAZIONI ORRENDE, CHE VITTIME INNOCENTI MINORI, portano ancora il ricordo e RECANO QUALE IMMENSO dolore di sofferenze A MONITO DEGLI UOMINI CHE LE HANNO CAUSATE, E CHE HANNO LASCIATO UN SOLCO indelebile NEL LORO SPIRITO.
OGGI RIAPPARE, NEL NOSTRO Paese, SE PUR DIVERSO, UN MONDO DI SOFFERENZE, DI SCORAMENTO, FORSE DI DISPERAZIONE, CELATO SOTTO UN IMPENETRABILE E TRANQUILLO ASPETTO ESTERIORE.
La nostra vita e' serena, semplice, anche se a volte sofferta, ma dopo una disgrazia, spesso non si trova più la tranquillità di una volta. La perdita del lavoro, l'insicurezza del futuro, la crisi economica in corso, ci colpiscono profondamente. BISOGNA SUPERARE QUESTA CRISI economica che ci oscura, questo bruttissimo momento, TUTTI INSIEME. RIMBOCCARSI LE MANICHE, ABBRACCIARSI, TENERSI stretti PER MANO, VOLERSI BENE, COME SPESSO IL NOSTRO VESCOVO MONS. SIMONI CI INVITA A FARE. C'E' UN SOLO MODO: AIUTARE I PIU' DEBOLI. STRINGERSI INTORNO A LORO. Cerchiamo POI, di amare la vita e di ridere. RIDERE FA bene ALLA SALUTE.
Paolo Calamai