La morte di Linaro Checchi
La notizia, non del tutto inattesa vista l'età di Linaro e le sue peggiorate condizioni di salute, l'ho appresa casualmente da Giancarlo Calamai e mi ha profondamente colpito. Avevo conosciuto Checchi, io allora giovane Assessore, in Consiglio Comunale dove nei primi anni ottanta aveva presieduto il gruppo della D.C e di Lui ricordo la sottigliezza, la grande intelligenza politica ed il fervore con le quali partecipava ed animava i dibatti consiliari. Uomo di partito ma non di parte sapeva sempre far prevalere gli interessi della Città, che amava molto, a quelli della parte politica o del gruppo che guidava. Persona gentile per costituzione e formazione ma fermo e risoluto nel far valere le sue posizioni, quando la discussione si faceva aspra amava esordire con: “ voglio che mi si intenda” volendo significare con ciò che non accettava, da esponente di minoranza, sopraffazioni o strumentali interpretazioni delle sue idee. Con Lui ci lascia un altro pezzo importante della politica pratese del secondo dopo guerra e anche chi come me militava su sponde avverse non può che ricordarlo con commozione ed un pizzico di nostalgia. Addio caro Linaro grande combattente e persona per bene. Ai tuoi familiari ed ai tanti che ti volevano bene giungano le sentite condoglianze della redazione.
Paolo Noci